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La catena delle Alpi, e con essa il monte Rosa, vide la sua origine fra i 35 e i 50 milioni di anni fa, nell’era Terziaria o Cenozoica, in seguito allo scontro tra due placche (le costituenti base della crosta terrestre), quella euroasiatica e quella africana: ciò che una volta era il fondo di un oceano si sollevò, divenendo col tempo le montagne che oggi conosciamo. Questo processo, chiamato ‘orogenesi’, coinvolse forze immani, che provocando altissime temperature e pressioni piegò e modificò le rocce, dando origine alle rocce metamorfiche tipiche di queste zone.
A Macugnaga le rocce affioranti sono quasi esclusivamente di questo tipo: molti gneiss (simile al granito e altrettanto duro), poi soprattutto micascisti, serpentini e ofioliti. Le miniere d’oro sono anch’esse una conseguenza del particolare processo di formazione del monte Rosa: il minerale probabilmente si infiltrò nelle fessure delle rocce una volta fuso dalle alte temperature, e successivamente si solidificò in profondità unendosi ad altri minerali (a Macugnaga infatti l’oro è un’impurezza della pirite).
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