I ghiacciai

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Il ghiacciaio più grande presente nel territorio di Macugnaga è quello del Belvedere, che si spinge con la sua lingua fino a circa 1800 metri di quota. E’ uno dei pochi ghiacciai italiani in controtendenza, che aumenta la propria superficie e si allunga invece di regredire, probabilmente per effetto dell’accumulo di neve avvenuto in quota alcuni decenni fa. Altri ghiacciai importanti sono il Nord delle Locce, il Signal, il ghiacciaio del monte Rosa, il Nordend, il Roffel. Il canalone Marinelli è la celebre lingua ghiacciata che precipita inconfondibile al centro della parete Est; sono ormai molto ridotti i bacini dei ghiacciai del Piccolo Fillar, di Castelfranco e del pizzo Bianco.

Le masse glaciali presenti sono il ricordo dell’ultima grande glaciazione, finita circa diecimila anni fa (si stima una coltre glaciale di circa 1500 metri in valle Anzasca); successivamente i ghiacciai si sono sempre più ritirati, in seguito al progressivo riscaldamento del clima, lasciando però importanti testimonianze del loro passaggio: anzitutto le morene e i depositi di massi e detriti, poi la tipica forma a U conferita alla piana di Macugnaga. L’azione dei ghiacciai è ben evidente anche sulla bastionata rocciosa del Morghen, all’ingresso nel territorio di Macugnaga: sagomata secondo la direzione del movimento dei ghiacci, ha superfici arrotondate a monte e rugose a valle; sono inoltre visibili alcune striature, sempre nel senso del flusso del ghiaccio.

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