Laghi e Torrenti

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A Macugnaga, come del resto nella valle Anzasca, i laghi sono assai pochi. Il più famoso e facilmente raggiungibile è il lago artificiale delle Fate, sopra Borca, che richiede solo 20 minuti di cammino su una comoda strada a fondo naturale. I laghi naturali sono tutti ad alta quota: il lago Smeraldo, depressione pietrosa riempita dall’azzurro intenso delle acque di fusione presso il passo di monte Moro, a 5 minuti dall’arrivo della funivia; e i laghetti del Ligher, splendidi occhi celesti situati poco sotto la cima del pizzo Nero a circa 2600 metri di quota. Interessante dal punto di vista geologico è il lago delle Locce, oltre il rifugio Zamboni e Zappa, chiuso su due lati dai ghiacciai del monte Rosa e sugli altri due da un cordone morenico; questa particolare conformazione è stata la causa, in passato, di diversi periodici fenomeni alluvionali, l’ultimo – disastroso – nel 1979. Da ultimo bisogna citare il lago Secco, custode della memoria di Macugnaga, alle pendici del pizzo Nero, all’interno di una conca pietrosa che rapidamente si riempie in caso di piogge ed altrettanto rapidamente si svuota; raggiungibile in mezz’ora di cammino dalla frazione di Opaco, è circondato da antiche case e opere di recinzione e canalizzazione, delle cui origini ben poco si è finora scoperto. Considerazione a parte merita il lago Effimero, che si forma annualmente ai piedi della parete Est del monte Rosa. Non si tratta di un lago perenne, ma di un bacino di accumulo di acque di scioglimento in caso di forti ondate di caldo dovuto alla conformazione a ‘conca’ che il ghiacciaio ha assunto negli ultimi anni alla base della parete stessa. Parlando invece di torrenti, il principale è ovviamente l’Anza, che nasce dal fronte del ghiacciaio del Belvedere a circa 1800 metri di quota. Da qui scorre per una trentina di chilometri intagliando la valle, fino a gettarsi nel Toce presso Piedimulera. Riceve subito le acque del Fontanone, presso i Burki, e del Pedriola, che scende dal pianoro del rifugio Zamboni e Zappa, ingrossandosi notevolmente. Altri corsi d’acqua importanti tributari dell’Anza sono il Tambach e l’Orlovono, a Staffa, e il Quarazza, che percorre tutta l’omonima valle e con una bellissima cascata giunge a Borca.
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