Pecetto – Alpe Fluh – Alpe Bil

Pecetto – Alpe Fluh – Alpe Bil (primo tratto del “Giro degli Alpeggi”)
Difficoltà: E
Tempo di percorrenza: 1:15.
Dislivello: 300 m.
Affollamento: Frequentato.
Segnavia: rosso-bianco, ben visibile lungo tutto l’itinerario.
Segnale del cellulare: Buono lungo tutto il percorso.
Acqua: sorgenti e fontane assenti, torrenti e pozze per rinfrescarsi nella parte alta.
Punti di appoggio:
– zona partenza: Centro Sportivo +39 346 534 7263;
– all’alpe Bil: Funivie Staffa – Alpe Bil – Passo di Monte Moro (tel: +39 0324 65050).

Collegamenti:

  • Sentiero Alpe Bil – Passo Moro-> clicca QUI
  • Sentiero Alpe Bil – Alpe Meccia – Alpe Sonobierg – Alpe Bil -> clicca QUI

Traccia GPS (scarica in formato GPX o KML):

 

Il sentiero è stato ripristinato nell’estate del 2020 grazie alla sezione del CAI di Macugnaga, che lo ha dedicato a Ugo Gozzi mediante una targa posta all’inizio del sentiero stesso.

Ripercorre parzialmente la vecchia traccia, un tempo molto più ripida, del sentiero utilizzato in passato per raggiungere l’Alpe Fluh da Pecetto.

Nel corso del 2016 i forestali regionali, con un intervento di pulizia del bosco, hanno rintracciato il sentiero fino al limite della piantagione di abeti e larici nata negli anni ’70 allo scopo di proteggere e consolidare il terreno dal rischio frane. Questo primo tratto di sentiero è stato lo spunto da cui ha preso vita l’idea di creare un percorso ad anello, il “Giro degli Alpeggi“, che permette di unire in un’unico percorso l’Alpe FLUH, l’Alpe BIL, l’Alpe SONOBIERG e l’Alpe MECCIA; idea ben presto realizzata grazie ai Volontari, agli amici, ed ai giovani del CAI.

La partenza si trova a poca distanza dal Centro Sportivo di Macugnaga, ed è ben servito dai parcheggi che si incontrano sulla destra poco prima dell’abitato di Pecetto.

Saliti al Centro Sportivo, si percorre un tratto di circa 200 metri della passeggiata, e si incontra sulla destra il cartello ed il segnavia rosso-bianco posto all’inizio del percorso, segnavia che ci accompagnerà lungo tutto il percorso.

Partenza Sentiero Alpe FLUHUna iscrizione sulla roccia, opera dello scultore Giuseppe “Baffo” Scaranto, schematizza la mappa del percorso:

Il primo tratto si sviluppa interamente all’ombra della pineta di abeti e larici, salendo con traversi e tornanti che ne addolciscono la pendenza.

Soltanto laddove non è stato possibile proseguire a mezza costa il sentiero si inerpica per la massima pendenza, ma rimane facile da percorrere grazie ai gradoni che rendono la salita più agevole.

Si prosegue di nuovo a mezza costa nella parte alta del bosco, superando agevolmente le piccole vallette erbose che permettono di intravvedere le rocce sovrastanti e il fondovalle, un centinaio di metri più in basso:

Raggiunto il limitare del bosco, un tronco di traverso indica che occorre svoltare decisamente a sinistra, per un tratto sulla massima pendenza attrezzato con gradoni:

Il sentiero prosegue quindi sulle balze erbose al di sopra del bosco, con lo sguardo che può ora spaziare dal Monte Rosa agli abitati di Staffa e di Pecetto.

Questo tratto, pur non presentando pericoli oggettivi, richiede una certa cautela in quanto il sentiero, a seconda delle condizioni, può risultare scivoloso:

Si raggiunge ben presto ad un primo punto panoramico dal quale è ben visibile l’abitato di Staffa:

Il sentiero prosegue sulla costa erbosa situata sul lato sinistro del vallone del Rio Tambach, ora ben visibile sulla destra: ambiente maestoso costellato da cascate, massi levigati dai ghiacci e tratti erbosi:

Si risale il costone erboso prestando attenzione al terreno a tratti scivoloso:

Si arriva ad un secondo punto panoramico, ancora più maestoso, dal quale si domina tutta l’alta valle Anzasca, il Monte Rosa, ed il vallone del Tambach con le sue mille cascate (attenzione a non sporgersi in quanto è un punto molto esposto).

Da notare che vi è un foro quadrato nella roccia, dove era fissata una croce in legno che puntava sul campanile di Chiesa Vecchia.

lasciato il punto panoramico, in breve si giunge al passaggio sulla destra che consente di scendere nel vallone:

Si attraversa un primo ruscello, e subito dopo un secondo, il quale forma una serie di vasche naturali, “Di Steinfassjini van di Götwiarchjini” (vaschette degli gnomi), ottime per rinfrescarsi dopo la salita:

il sentiero prosegue attraversando la conca del Tambach, disseminata dai segni delle imponenti valanghe invernali:

Dopo una breve risalita sul versante opposto del vallone, eccoci all’Alpe Fluh:

Come gli altri alpeggi di questo versante, si tratta di un pascolo erboso esposto a sud, leggermente scosceso, nel quale sono presenti i resti di alcune baite.

Il sentiero prosegue in direzione Est, entrando nel bel bosco che divide l’Alpe Fluh dall’Alpe Bil, che si raggiunge a breve, e che si attraversa passando appena al di sotto della sua parte pianeggiante:

per raggiungere infine il sentiero che porta a Pecetto, in prossimità del ponticello sul rio Tambach, sentiero Walser TMR:

Da qui è consigliato completare il “Giro degli Alpeggi”, proseguendo sul sentiero per il Passo Moro fino ad incontrare il bivio per l’Alpe Sonobierg, per poi raggiungere l’Alpe Meccia e infine scendere a Macugnaga percorrendo il sentiero “Spagnolli”.

Le descrizioni dei suddetti sentieri sono disponibili qui:

Si ringrazia Antonio Bovo per le informazioni.

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