Sentiero Spagnolli (Macugnaga ville – bivio Bill/Meccia)

Sentiero Spagnolli (Macugnaga ville, m. 1374 – bivio sentiero Bill/Meccia, m. 1701)

Difficoltà: E
Tempo di percorrenza: 1.00 h al bivio, 1:20 all’Alpe Meccia, 2:00 all’Alpe Bill.
Dislivello: 380 m
Affollamento: Frequentato.
Segnavia: rosso-bianco-rosso, ben visibile lungo tutto l’itinerario.
Segnale del cellulare : Buono lungo tutto il percorso.
Acqua: Torrente in prossimità del punto di arrivo.
Punti di appoggio: Stazione Funivie (tel: +39 0324 65050) all’Alpe Bill.

Collegamenti: Sentiero Lenzi, Bill-Meccia-Sonobierg -> clicca QUI

Traccia GPS (scarica in formato KML o GPX):

L’itinerario ha inizio a Macugnaga, in cima a Via delle Ville, ovvero la strada che sale di fronte al residence Cima Jazzi e all’Albergo Macugnaga. L’imbocco del sentiero è ben indicato da un cartello, e percorre un vialetto ricavato tra due giardini.

01-imbocco

In prossimità dell’imbocco del sentiero è posta la targa che ricorda la dedica del sentiero a Giovanni Spagnolli

02-targa_Spagnolli

Dopo pochi passi si giunge ad un bivio, al quale occorre svoltare a destra, come ben indicato dalla segnaletica.

03-bivio

Si percorre la mulattiera lastricata, che sale dolcemente in uno stupendo bosco.

05-bosco

Salendo di quota, diversi scorci tra gli alberi offrono un suggestivo panorama sull’abitato di Staffa e sulla parete est.

06-panorama

Il sentiero addolcisce l’aumentata pendenza con dei tornanti,
07-tornanti
che ci portano in prossimità del vallone del Rio Testa, da cui lo sguardo può ammirare l’alpe Vittini, la Quarazzola e parte della Val Quarazza.
09-panorama

Il sentiero prosegue dapprima allontanandosi dal Rio Testa,

10-rientro_Bosco

quindi percorrendo un breve tratto sulla massima pendenza, in prossimità di alcuni grossi massi,

11-risalita_massi
Per poi riavvicinarsi di nuovo al Rio Testa con un tratto a mezza costa,

12-acqudotto

Dal quale si vede il Battel sopra di noi

13-vallone_con_vista

raggiungendo in breve il sentiero che dall’Alpe Bill porta all’Alpe Meccia.

14-arrivo_bivio

Da qui possiamo proseguire verso l’Alpe Meccia (15 min.), percorrendo poi uno splendido anello che raggiunge l’alpe Sonobierg, per poi scendere all’Alpe Bill; oppure svoltare  sinistra per raggiungere direttamente l’Alpe Bill (40 min.).
I sentieri sopra citati sono descritti QUI.

Dall’Alpe Bill possiamo poi scendere a Macugnaga per il sentiero classico di salita, QUI descritto.

Scan the QR Code

Sentiero Lanti (Bill – Meccia – Sonobierg)

Alpe Bill (m. 1707) – Alpe Meccia (m. 1807) – Alpe Sonobierg (m. 1918) – Alpe Bill

Difficoltà: E
Tempo di percorrenza: 40 min. all’Alpe Meccia, 30 min. dall’Alpe Meccia all’Alpe Sonobierg, 30 min. dall’Alpe Sonobierg all’Alpe Bill. 1:40 h per il percorso completo.
Dislivello: 300 m circa
Affollamento: frequentato
Segnavia: rosso-bianco-rosso, ben visibile lungo tutto l’itinerario.
Segnale del cellulare : buono.
Acqua: Torrenti lungo tutto il percorso, sorgente all’Alpe Sonobierg.
Punti di appoggio: Funivie Staffa – Alpe Bill – Passo di Monte Moro (tel: +39 0324 65050).

Collegamenti:

  • Sentiero Alpe Bill – Passo Moro -> disponibile QUI
  • Sentiero Macugnaga – Alpe Bill -> disponibile QUI
  • Sentiero Spagnolli (Macugnaga ville – bivio Bill/Meccia) -> disponibile QUI

Traccia GPS (scarica in formato KML o GPX):

Il sentiero si imbocca salendo gli scalini che partono dalla stazione intermedia della funivia: superato il traliccio dell’alta tensione, si svolta a destra

Bill - Imbocco sentiero Meccia 2

L’imbocco è segnalato dal cartello che riporta il nome di Mario Lanti, a cui il sentiero è dedicato.
Bill - Partenza sentiero Lanti x Meccia

Il sentiero si addentra nel bosco in leggera salita,Meccia01

fino ad incrociare dopo pochi minuti il rio Horlovono, che si attraversa comodamente su un ponte di tronchi

Meccia-1_torrente

Si supera una radura con evidenti segni del passaggio invernale delle valanghe

Meccia-3_radura

per poi addentrarsi nuovamente nel bosco in leggera salita fino a raggiungere la costa che fa da spartiacque tra il vallone dell’Horlovono ed il vallone del Rio Testa

Meccia-5_costa

Si prosegue in discesa, con alcuni tornanti attrezzati da scalini per superare i tratti più ripidi.

Meccia-7_scalini

fino ad incontrare a breve il bivio con il sentiero Spagnolli, QUI descritto, con il quale è possibile scendere a Macugnaga in 45 minuti circa, e che costituisce una buona alternativa per il rientro.

Meccia-8_bivio

Si supera il vallone del Rio Testa con lo sguardo che si apre verso Nord sul Battel

Meccia-8_Panorama2

e verso Sud sul Turlo, sul Pizzo Nero e sul Pizzo Bianco.

Meccia-8_Panorama

Dopo pochi minuti di nuovo in salita, si raggiunge l’Alpe Meccia, con il cippo in ricordo dei partigiani uccisi dai nazifascisti il 22 Ottobre 1944, ed un panorama tra i più belli ed ampi di tutta la valle.

Meccia-8_Alpe

Meccia-11_baite3

Meccia-11_baite2

Il sentiero per l’Alpe Sonobierg è indicato da un cartello presente sulla prima baita,

Meccia-10_cartello_sono

si sale lasciando le baite alla propria destra, fino a svoltare a sinistra in corrispondenza di un grosso masso.

Sono-1_partenza

La traccia attraversa il pascolo in direzione Nord-Ovest, fino ad addentrarsi nel bosco in corrispondenza di un segnale posto su un albero.

Sono-2_bosco

Si raggiunge in breve una radura, in fondo alla quale si intravede la pietraia che dovremo attraversare, ed il rialzo in cima al quale vi è l’Alpe Sonobierg

Sono-3_radura e vista rialzo

Attraversata la radura, si supera il Rio Testa,

Sono-5_ruscello

Quindi si risale lungo la pietraia, seguendo i numerosi segnali e ometti posti per indicare il percorso migliore,

Sono-6_pietraia

fino ad uscirne in prossimità del rialzo presente sulla sinistra, non prima di aver dato un’occhiata al panorama verso le cime del Battel

Sono-6_panorama da pietraia

Si affronta ora un ultimo breve passaggio piuttosto delicato, ripido ma recentemente messo in sicurezza dal CAI con alcune corde alle quali sostenersi per procedere in sicurezza

Sono-7_corde2

alla sommità vi è un asta, già visibile dal basso, posta ad indicare l’imbocco del sentiero per chi lo percorre in senso inverso

Sono-7_corde_uscita

Superato l’ultimo gradone, ci si ritrova immediatamente in prossimità delle baite dell’Alpe Sonobierg.

Sono-8-baite

Voltandosi, si scorge la radura dell’Alpe Meccia e parte della diga del Lago delle Fate, all’imbocco della Val Quarazza

Sono-8-panorama-meccia

Grandioso è il panorama a 360°

Panorama 360 Sonobierg

Il sentiero per il rientro all’Alpe Bill attraversa l’alpeggio a mezza costa

Sono-9-imbocco

passando in prossimità della sorgente

Sono-9-sorgente

per poi addentrarsi nello stupendo bosco dove in 15 minuti circa si raggiunge il sentiero che dall’Alpe Bill conduce al passo Moro

Sono-10-arrivo

Sono-10-cartelllo

E’ quindi possibile raggiungere l’Alpe Bill percorrendo il primo tratto del sentiero QUI descritto, in senso inverso.

Alpe Bill – Passo Moro

Alpe Bill (m. 1707) – Rifugio Oberto e Maroli (m. 2786) – Passo di Monte Moro (m. 2868)

Difficolt: EE
Tempo di percorrenza: 3.30 h
Dislivello: 1161 m
Affollamento: frequentato
Segnavia: rosso-bianco-rosso, ben visibile lungo tutto l’itinerario.
Segnale del cellulare : ottimo fino a seggiovia Ruppenstein, poi sempre pi scarso e nullo nella parte alta. Al passo presente segnale operatori svizzeri.
Acqua: Torrenti fino a met percorso circa, poi scarsa.
Punti di appoggio: Funivie Staffa -Alpe Bill -Passo di Monte Moro (tel: +39 0324 65050); Monte Moro Hutte (tel:+39 340 9618845) ; Rifugio Oberto e Maroli (tel: +39 0324 65544) del CAI di Macugnaga (tel: +39 0324 65485); Bar Ristorante “Lago Smeraldo” (tel: +39 348 7337317).
Collegamenti:

  • Sentiero Macugnaga – Alpe Bill -> Clicca QUI
  • Sentiero Lanti, Alpe Bill – Alpe Meccia – Alpe Sonobierg ->clicca QUI

Traccia GPS (scarica in formato KML o GPX):

Il sentiero si imbocca salendo gli scalini che partono dalla stazione intermedia della funivia,

Bill Panorama

bene indicato dal cartello posto al bivio con il sentiero che conduce all’Alpe Meccia:
Immagine

Da qui si prosegue lungo la traccia che risale la pista da sci invernale, mantenendosi inizialmente sotto il tracciato della funivia
Immagine

per poi svoltare verso est, guadare un torrentello e rimontare un roccione panoramico

Immagine

fino ad abbandonare il tracciato della pista

Immagine

per inoltrarsi quasi in falsopiano all’interno di un rado bosco di conifere,

Immagine

prima di ricominciare la salita in corrispondenza della deviazione segnalata per l’alpe Sonobierg.

Immagine

Cartello bivio Sonobierg

Ci si ricongiunge quindi con il tracciato della pista da sci per superare un tratto assai ripido,

Immagine

Immagine

la si abbandona nuovamente in corrispondenza di alcuni scalini in legno,

Immagine

e si affronta un lungo traverso per riportarsi sotto il tracciato della funivia

Immagine

e rimontare ripidamente il versante tra gli ultimi larici nani sferzati dal vento d’alta quota, in direzione del secondo traliccio dell’impianto di risalita.

Bill-Moro panorama primo pilone

Immagine
Da qui, la traccia riprende a salire verso nord-ovest per aggirare le bastionate rocciose su cui sorge il terzo traliccio

Immagine

e raggiungere la partenza della seggiovia Ruppenstein, a servizio delle piste da sci invernali.

Immagine

Il sentiero risale quindi con ripide svolte il pendio, zigzagando tra i grandi massi di cui sono cosparsi gli ultimi prati,

Immagine

si passa in prossimit del rifugio Monte Moro Hutte

monte-moro-hutte

fino a raggiungere il punto in cui è finalmente visibile il rifugio Oberto e Maroli, la cui terrazza panoramica domina dall’alto i ripidi declivi che conducono al passo.

Immagine

Prestando la dovuta attenzione ai segnavia per evitare di smarrire la via più corretta laddove il pendio è stato rimodellato dai recenti lavori alle piste da sci, si risale pazientemente il versante, rinvenendo per brevi tratti tracce dell’antichissima lastricatura della mulattiera originaria, importante via commerciale nel medioevo.

 

Immagine

A seconda del periodo in cui si affronta l’escursione, può essere necessario affrontare brevi tratti su nevaio

Immagine

prima di sfociare su un piccolo pianoro che conduce al rifugio dedicato a Gaspare Oberto e Paolo Maroli.

Immagine

rifugio-oberto-maroli-cai

Da qui, tramite una scalinata in legno, si risalgono le rocce che conducono all’arrivo della funivia proveniente dall’alpe Bill. Sempre seguendo i numerosi segnavia, un facile camminamento su rocce conduce prima al minuscolo Lago Smeraldo

Immagine

e quindi alla base delle placche rocciose, debitamente attrezzate con catene, che conducono alla dorata statua della Madonna delle Nevi e al Passo di Monte Moro vero e proprio,Immagine

dove impareggiabile è il panorama sui massicci del Rosa, in Italia, e del Mischabel, nel versante svizzero.Immagine
Voltando lo sguardo ad est si intravede quello che rimane del ghiacciaio del Tälliboden e il Passo Mondelli.
Immagine

Per gli alpinisti adeguatamente attrezzati o con l’aiuto delle Guide Alpine, è possibile percorrere la magnifica “Ferrata delle Guide” alla Punta San Pietro
Ponte sospeso
informazioni al numero (+39) 393 8169380 oppure cliccando QUI.

Nel nostro forum trovate il reportage originale di Borca99 e lo spazio per scrivere le vostre esperienze ed eventuali commenti/suggerimenti.

Scan the QR Code