Scala delle difficoltà ESCURSIONISTICHE


Scala delle difficoltà ESCURSIONISTICHE

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Scala delle difficoltà ESCURSIONISTICHE

Messaggioda dreamer » lun set 05, 2011 11:13 am

Per una buona comprensione dei reportage sui sentieri, è necessario conoscere le varie scale di difficoltà utilizzate.

<b>Scala delle difficoltà ESCURSIONISTICHE</b>
<u>T = turistico</u>
Itinerari che si sviluppano su stradine, mulattiere o comodi sentieri. Sono percorsi abbastanza brevi, ben evidenti e segnalati che non presentano particolari problemi di orientamento. Sono escursioni che non richiedono particolare esperienza o preparazione fisica. Normalmente il dislivello è inferiore ai 500m.
<u>E = escursionistico</u>
Itinerari che si svolgono su sentieri in genere segnalati, ma di maggior impegno fisico e di orientamento. Si snodano su terreno vario (boschi, pascoli, ghiaioni, ecc..). Possono esservi brevi tratti con neve, facili e non pericolosi in caso di scivolata. Sono escursioni che possono svolgersi su pendii ripidi, anche con brevi tratti esposti. Questi sono però abbastanza protetti (barriere, reti) o attrezzati (cavi, brevi scalette, pioli) e non richiedono l'uso di attrezzatura alpinistica. 
Questi itinerari richiedono una certa abitudine a camminare in montagna, sia come allenamento che come capacità d'orientamento. Occorre avere un equipaggiamento adeguato.
<u>EE = escursionisti esperti</u>
Itinerari non sempre segnalati e che richiedono una buona capacità di muoversi sui vari terreni di montagna. Possono essere sentieri o anche labili tracce che si snodano su terreno impervio o scosceso, con pendii ripidi e scivolosi, ghiaioni e brevi nevai superabili senza l'uso di attrezzatura alpinistica. Necessitano di una buona esperienza di montagna, fermezza di piede e una buona preparazione fisica. Occorre inoltre avere un equipaggiamento ed attrezzatura adeguati, oltre ad un buon senso d’orientamento.
<u>EEA = escursionisti esperti con attrezzatura alpinistica</u>
Itinerari che richiedono l'uso di attrezzatura da ferrata (cordini, imbracatura, dissipatore, casco, ecc.). Possono essere sentieri attrezzati o vere e proprie vie ferrate. Si rende necessario saper utilizzare in sicurezza l'equipaggiamento tecnico e avere una certa abitudine all'esposizione e ai terreni alpinistici.

<b>Scala delle difficoltà ALPINISTICHE</b>
<u>Qualsiasi difficoltà alpinistica è da considerare superiore a quelle escursionistiche</u>. I percorsi alpinistici, in quanto tali, si snodano prevalentemente fuori sentiero; quindi richiedono buon allenamento ed esperienza di montagna oltre all'uso continuato dell'attrezzatura tecnica.

F = Facile
PD= Poco Difficile
AD= Abbastanza Difficile
D = Difficile
TD = Molto Difficile
ED = Estremamente Difficile
EX = Eccezionalmente Difficile

Ulteriori approfondimenti (gradi di arrampicata, ecc.):

http://it.wikipedia.org/wiki/Alpinismo# ... colt.C3.A0

http://abruzzomolisenatura.forumfree.it/?t=17215221
dreamer
 
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Messaggioda Carlolibri » lun set 05, 2011 3:05 pm

Bravo Dreamer,
adesso abbiamo tutti le idee più chiare.
Aggiungo, tanto per rendere più chiara la scala, che la Pecetto-Città Morta è una T (Turistica)
La Pecetto-Lago Locce è una E (escursionistica)
La Pecetto-Sella è una EE (escursionisti esperti)
e via dicendo. (Sono tutti pareri personali)
Prima di partire guardo sembre la sigla in quanto mi posso permettere escursioni solo fino alla E.
Carlolibri
 
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