La Stra' Granda


La Stra' Granda

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La Stra' Granda

Messaggioda paolo201 » ven giu 10, 2011 11:51 pm

La Stra’ Granda e’ la mulattiera della valle Anzasca che fino alla costruzione della strada carrozzabile avvenuta nella seconda meta’ del IXX secolo e’ stata l’unica via di comunicazione tra Piedimulera e Macugnaga. Nonostante la strada abbia piu’ di 500 anni e’ conservata ancora molto bene, e chi la percorre non puo’ non accorgersi del grandissimo valore paesaggistico e storico di questa strada.

Piedimulera (250 m) - Macugnaga (1327 m)

DIFFICOLTA’: T/E (impegnativa per la lunghezza, se la si vuole percorrere in un'unica tappa)
LUNGHEZZA: 8 – 10 ore, pause comprese
STATO DEL SENTIERO: Buono ovunque; sono presenti cartelli con indicazioni e segnavia (frecce bianche) lungo la maggior parte del percorso, ma è utile avere con sé una cartina per un miglior orientamento o in caso di bisogno.
RIPIDEZZA: mai impegnativa, anche se ci sono frequenti saliscendi, che incrementano il dislivello complessivo
AFFOLLAMENTO: qualche escursionista lungo il sentiero (soprattutto nella prima parte della vallata); ovviamente nei centri abitati non si è mai soli.
SEGNALE DEL CELLULARE: sempre molto buono


A Piedimulera una mulattiera costeggiata da bellissimi muri a secco si inerpica ripida fino a Cimamulera. Da questo punto in poi il cammino sarà pressoché pianeggiante fino a Castiglione e passerà intorno a filari di viti, forni per il pane ed ampi spazi con scorci pittoreschi sulla valle.


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Si scende a Castiglione, di cui ne verrà attraversato il centro. Usciti dal paese ritornano i consueti paesaggi.



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Una piccola deviazione permette di arrivare al simpatico Ponte di Vigino, varcato il quale si arriva alla frazione omonima, dove ci accoglie inaspettatamente un bellissimo lavatoio



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Purtroppo su un pezzo di strada asfaltata si arriva ad Antrogna.
E' necessario attraversarne il centro intricato di vicoletti (e sperare di trovare qualcuno in giro a cui chiedere, dato che la strada non è segnalata molto bene) e dirigersi verso le frazioni.
Anche queste frazioni (Calasca Dentro, Barzona ) sono veramente delle chicche che meritano una sosta: giardini e cortiletti deliziosi sono circondati da una vista mozzafiato sulla valle.



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Da Barzona il sentiero prosegue in discesa fino a Pontegrande



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Per poi risalire ripidamente a Case Fornari


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e ridiscendere altrettanto velocemente a S. Carlo


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Attraversata la statale in breve si giunge alla Torre di Battigio, per poi arrivare a Vanzone e scoprire che il Monte Rosa si fa sempre più vicino.
In questa parte, nonostante un percorso a zig-zag tra i giardini delle case, è quasi impossibile perdere la strada, perché il percorso è costellato da numerose frecce bianche



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Si ritorna sulla statale all'altezza del Santuario di Croppo e da lì, attraversata la strada, a ridosso della curva, costeggiare le case e prendere il sentiero che in pochi minuti porta a Canfinello.



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Da Canfinello si ridiscende sulla Statale che si attraversa nuovamente per giungere a Borgone ed alle sue bellissime case e poi, lungo i prati a Ceppo Morelli ed al suo famoso ponte in pietra.



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Si prosegue sotto all'abitato di Prequartera, percorrendo quello che resta della vecchia strada statale prima che venisse minacciata dalla frana e da lì si scende a Campioli, fino a giungere all'ingresso della Miniera di Pestarena.



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La strada riprende in salita lungo una carrozzabile che porta a Morghen


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Scendendo da Morghen, verso Pestarena è imperdibile il Ponte del Vaud, attraversato il quale bisogna costeggiare la galleria, fino a giungere all'abitato di Pestarena.



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Da Pestarena prendere il sentiero che dalla centrale idroelettrica porta a Fornarelli, passando dal bosco e giungendo poi in prossimità della Miniera della Guia. Da qui si segue il noto percorso diretto a Staffa e Pecetto lungo le rive del Torrente Anza.


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paolo201
 
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Messaggioda giuliano57 » sab giu 11, 2011 12:01 am

ottimo reportage. complimenti
giuliano57
 
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Messaggioda borca99 » sab giu 11, 2011 8:05 pm

Complimenti Paolo201 !! Questa era una lacuna della nostra sezione dei sentieri e mancava proprio questo bel percorso, bravo !
borca99
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Messaggioda zazaz » dom giu 12, 2011 12:43 am

Ottimo report, affascinante percorso, con un'atmosfera densa di storia.
Grazie Paolo201.
zazaz
 
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Messaggioda andy2512 » lun giu 13, 2011 5:36 pm

bello! magari si potrebbe proporre al comune di organizzare quest'estate una passeggiata con cena all'arrivo
andy2512
 
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Messaggioda meccia » lun giu 13, 2011 7:24 pm

mi associo. grandissimo contributo, bravo.
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Messaggioda Carlolibri » mar giu 14, 2011 8:25 am

Bellissimo reportage!
Allego la descrizione del medesimo percorso, tratto dal libro del 1892 "Guida alle Alpi Centrali" del Brusoni. Allora la carrozzabile arrivava fino a Ceppo Morelli e il percorso fino a Macugnaga era in costruzione.

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Messaggioda Fillar » dom giu 19, 2011 8:04 pm

Molto, molto interessanti sia le foto che la retrospettiva storica.
Conosco bene questo itinerario, che ho percorso piu' di una volta, a tappe e con l'aiuto, per il ritorno, dal Comazzi.
Sono state sempre esperienze non solo interessanti, ma anche molto coinvolgenti sotto tutti i punti di vista: storico, culturale, paesaggistico, architettonico, folkloristico.
Le frazioni che si incontrano sono di una bellezza straordinaria, oserei dire sorprendente, anche perche' sono tutte tenute in maniera esemplare Sono tanti piccoli gioielli che meritano di essere visitati per la loro bellezza e per l'ambiente straordinario nel quale sono immerse. Ambiente che si riferisce non solo alla bellezza del Monte Rosa, ma anche alle splendide attrattive di tutta la valle.
Qualche sassolino nella scarpa: qualche brusca interruzione che recita "privato, vietato entrare, animali al pascolo, ecc. ecc." (ma come, parliamo di una strada ultramillenaria, come mai un privato si permette di vietare il passaggio? Se si vogliono mettere animali sui terreni circostanti, si mettano in sicurezza perchè non infastidiscano i passanti e tanto meno siano da questi infastiditi, ma non si dimentichi che questo è un passaggio pubblico, esattamente come la strada provinciale). Altra brusca interruzione tra San Carlo e Battigio, che obbliga a un tratto di strada, a causa di un grande cantiere che a me sembra un po' troppo invadente e non rispetta i passaggi pubblici. Infine la strada costruita tra Campioli e Morghen, là dove prima c'era un frammento veramente antico della mulattiera. Frammento miseramente distrutto. Proprio non era possibile far convivere strada e mulattiera? O come al solito si è trattato solo di risparmiare costi "inutili" e si è andati sul pesante?

Comunque ripeto, è una cosa bellissima da vedere, una vera esperienza da vivere.
Fillar
 
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Messaggioda Andry CP » lun giu 20, 2011 3:04 pm

Gia' che ci siamo, sempre in Valle Anzasca, a Castiglione, c'e' [url="http://www.cmvo.it/ViaDelPane?&unc=185&uncat=331"]"La Via del Pane"[/url]: e' un itinerario escursionistico che si sviluppa attraverso piccoli nuclei rurali dove sono conservate antiche strutture per la panificazione.

Andry CP
 
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