Staffa - Alpe Bill - Passo Moro


Re: Staffa - Alpe Bill - Passo Moro

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Re: Staffa - Alpe Bill - Passo Moro

Messaggioda anzan » sab mag 28, 2016 11:53 pm

Di seguito il recupero del reportage di borca99 del 27 Ottobre 2009:

Staffa (1300 mt) – Alpe Bill (1700 mt) - Passo Moro (2950 mt)

Difficolta’ : EE a causa del notevole dislivello da compiere

1)Lunghezza : 3.30 h

2)Stato del sentiero : Ottimo e ben segnato ovunque

3)Ripidezza : Ripidezza costante e quasi mai eccessiva lungo tutto il tragitto

4) Affollamento : abbastanza frequentato fino all’Alpe Bill, poi scarsamente frequentato

5) Segnale del cellulare : ottimo fino a seggiovia Ruppenstein, poi TIM sempre piu’ scarso e nullo in cima mentre Vodafone abbastanza buono anche in cima.

Ecco come sono le sezioni del tragitto :

Staffa – Alpe Bill :
Il sentiero si imbocca 100 metri a valle del centro sportivo dopo il ponte sul torrente e l’inizio e’ segnalato da un cartello dopo il quale si punta verso la cabina in legno dell’arrivo del vecchio skilift.
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Tutta questa prima sezione si percorre su una mulattiera di pietra ancora in perfetto stato
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E’ un susseguirsi di tornanti e di rettilinei molto simili l’uno all’altro e si supera dopo circa 20 minuti la colonia estiva dello Scarteboden posta su un falsopiano.
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La mulattiera continua a salire con una pendenza costante e con tornanti.
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Si raggiunge poi una stupenda balconata esattamente sopra a Staffa sulla sommita’ di un salto roccioso. La vista sul Rosa e su Staffa oltre che la fatica per la salita meritano una pausa sulla panchina.
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Dopo circa 100 metri in piano si raggiunge la vecchia pista da sci Bill-Staffa che la mulattiera risale brevemente per poi attraversarla ed entrare nel bosco dall’altro lato.
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Nel bosco che si trova dall’altro lato della pista chi e’ diretto alla stazione della funivia del Bill ha la possibilita’ di uscire quasi subito dalla mulattiera sul lato destro risalendo il bosco lungo il bordo della pista per arrivarci piu’ direttamente e piu’ velocemente ma la salita e’ decisamente piu’ ripida.
La mulattiera invece sale meno ripidamente fino a raggiungere un falsopiano
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Ad un certo punto si puo’i scorgere sulla nostra sinistra un prato su cui sorge l’Alpe Bill.
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Dopo breve di raggiunge la stazione della funivia (un ramo del sentiero conduce invece poco piu’ sopra e si congiunge alla parte terminale della pista Moro-Bill circa 200 metri a monte della stazione).
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Alla stazione del Bill si incontrano dei cartelli che ci indicano la direzione per l’Alpe Meccia ma noi proseguiamo sulla parte terminale della pista Moro-Bill
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La mulattiera di pietroni finisce a questo punto e continua un normalissimo ma molto ben visibile sentiero che risale tutto l’ultimo tratto della pista Moro-Bill.
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Nell’arco di 10 minuti si deve attraversare due volte lo stesso torrente e dopo le piogge o in periodo di disgelo conviene farlo seguendo il sentiero che lo attraversa nei punti migliori anziche’ il tracciato della pista che invoglia ad abbandonarlo in quanto il terreno e’ meno accidentato e piu’ regolare.
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Superato per la seconda volta il torrente il sentiero risale nel mezzo dell’erboso tracciato della pista per poi deviare provvisoriamente a destra in un bosco.
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In quest’occasione chi e’ diretto al Moro puo’ tranquillamente continuare a percorrere la comoda pista in quanto dopo breve il sentiero ci raggiunge nuovamente.
Chi e’ invece diretto verso l’Alpe Sonobierg (ed eventualmente poi l’Alpe Meccia) deve invece rimanere sul sentiero in quanto nel bosco si incontrera’ il relativo bivio.
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Il puntino rosso indica dove si abbandna la pista da sci
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Ecco il bivio per l’Alpe Sonobierg (tratteggiato) che comunque non puo’ indurre in errore perche e’ molto poco visibile e segnalato
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Come detto il sentiero rientra sulla pista di sci e lo fa con dei gradini in legno posizionati in occasione dei recenti lavori di sistemazione.
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Si prosegue sulla pista sempre con una ripidezza costante ma su un terreno molto agevole.
Il puntino rosso indica il punto in cui la scala raggiunge la pista
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Dopo un curvone a destra che percorriamo sempre sulla pista, un’altra scaletta sulla destra ci indica che il sentiero ne abbandona il tracciato e a questo punto e’ raccomandato non continuare sulla pista in quanto il fondo diventa accidentato.
Il puntino rosso indica il punto in cui si trovano i gradini in legno
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Il sentiero non si allontana mai eccessivamente dalla pista e ci permette di risalire comodamente un tratto in cui la vegetazione al suolo attorno a noi e’ abbastanza fastidiosa.
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Si attraversa nuovamente la pista lasciandola sulla destra.
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Ci troviamo ormai tra il 1° ed il 2° pilone della funivia ed abbiamo superato il notevole salto roccioso che si trova subito a monte del Bill.
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Il sentiero rientra brevemente sulla pista per poi uscirne nuovamente dalla parte opposta per raggiungere la base del 2° pilone della funivia.
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Si risale poi nuovamente sul tracciato della pista in un tratto di non eccessiva pendenza ed in cui si puo’ recuperare un po’ il fiato prima della salita lungo una zona pietrosa che ci portera’ alla partenza della seggiovia Ruppenstein.
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Il sentiero continua a risalire nella non ripidissima parte finale della pista Ruppenstein su un terreno erboso e non difficile.
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Successivamente il sentiero lascia la pista praticamente in modo definitivo e ne rimarra’ ai margini fino al Moro.
La traccia e’ sempre molto ben visibile e i segnavia con anche degli alti pali rossi rendono agevole l’orientamento anche in caso di intensa nebbia
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Salendo si arriva alla partenza dello skilift Joder che poi si costeggia per meta’ del suo percorso per poi passare sul lato sinistro
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Il sentiero si fa piu’ ripido per superare il tratto pendente che ci portera’ al Rifugio Oberto
In questa sezione si cammina esclusivamente su una miriade di grossi massi ma il sentiero e’ ugualmente molto comodo in quanto tali massi sono stati anticamente disposti a formare dei gradini.
Anche in questo caso si consiglia di seguire i segnavia in quanto la pista da sci che abbiamo alla nostra sinistra e’ molto pietrosa, ripida e quindi scomoda da percorrere a piedi
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L’ultimo tratto fino al Rifugio Oberto lo si fa esattamente sul percorso della sciovia
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Arrivati sulla sommita’ si scorge sulla nostra sinistra il Rifugio Oberto e seguendo il sentiero lo si raggiunge facilmente in un tratto abbastanza pianeggiante.
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Appena a monte del Rifugio si scorgono segnali e frecce per il TMR (Tour Monte Rosa) che ci indicano la via per arrivare a quello che e’ un po’ il simbolo di questo luogo, cioe’ la ‘Madonnina’. Che si trova esattamente sul passo che segna la cresta di confine.
Si sale su una zona pietrosa
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Poco sopra si attraversa il tracciato dello skilift Smeraldo e immediatamente dopo si scorge il Lago Smeraldo che effettivamente merita il nome che ha.
Se non fosse che ci troviamo quasi a 3000 metri e in un luogo in cui e’ quasi impossibile trovare condizioni ideali, soprattutto di temperatura, sarebbe il posto ideale per un pic nic.
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Sopra al Lago Smeraldo inizia una scalinata posta interamente su una roccia e delimitata da un corrimano fino ad arrivare alla sommita’.
Quest’ultimo tratto e’ percorribile solo in determinate condizioni in quanto si procede su roccia spesso bagnata o ghiacciata e per buona parte dell’anno innevata.
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Arrivati alla base della statua si apre uno spettacolo meraviglioso sl versante vallesano con il Lago Mattmark ben visibile.
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Voltando lo sguardo ad est si intravede quello che rimane del ghiacciaio del Tälliboden e il Passo Mondelli.
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In discesa ci si impiega circa 2.15 h per arrivare al lago e 2.45 h per raggiungere la diga. Per chi volesse avventurarsi il sentiero e’ ben segnato e tracciato.
Andrea Zangarini
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