Alpe Fillar - Capanna Marinelli


Alpe Fillar - Capanna Marinelli

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Alpe Fillar - Capanna Marinelli

Messaggioda borca99 » ven ott 23, 2009 12:39 am

Alpe Fillar (1976 mt) – Cap. Marinelli (3032 mt)

Difficolta’ : E prima sezione lungo ghiacciaio Belvedere, EE seconda
meta’

1)Lunghezza : 3.30 h dall’Alpe Fillar

2)Stato del sentiero : Buono e segnato quasi ovunque anche se non di recente

3)Ripidezza : Facile per meta’ del percorso poi molto ripido la seconda meta’.

4) Affollamento : scarsissimo

5) Segnale del cellulare : sempre piu’ scarso quindi nullo allontanandosi dall’Alpe Fillar

Ecco come sono le sezioni del tragitto :

<b>Margini del ghiacciaio del Belvedere </b> :
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All’Alpe Fillar non e’ cosi’ evidente agganciare l’inizio dei vari sentieri. Il cartello che c’e’ non e’ piu’ ben orientato e da solo una vaga idea della direzione da prendere. La parte iniziale di questo sentiero non e’ visibilissima in quanto attraversa subito dei ruscelli contorniati da detriti pietrosi.
Dopo l’attraversamento dei ruscelli, per il Belloni si deve voltare a destra (tratteggiato in arancio) iniziando la risalita, mentre il nostro sentiero e’ individuabile per una freccia presente su un grosso masso.
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Qualche sporadico segnale sui sassi indica di procedere in pianura costeggiando la base del ghiacciaio del Belvedere.
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In ogni caso in questo primo tratto non e’ imperativo seguire fedelmente il sentiero, ma e’ sufficiente dirigersi in parallelo al ghiacciaio del Belvedere senza salire i vari pendii che troviamo sulla destra e sulla sinistra
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Il cammino in questa prima parte e’ molto agevole e assolutamente facile lungo la bassa vegetazione ai margini della morena. I segnavia, costituiti spesso da una semplice riga rossa, da una freccia o da una macchia sono piuttosto vecchi ma ancora abbastanza ben visibili. La traccia non e’ marcatissima ma tuttavia e’ distinguibile.
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Ad un certo punto potremmo percorrere un nevaio (la sua presenza ed estensione non sono certe di anno in anno) che nasconde il sentiero.
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Alla fine del nevaio ci si potrebbe disorientare in quanto viene naturale proseguire nel breve tratto in pianura davanti a noi anche se non si vedono piu’ segnavia oltre la neve.
Applicando il principio di fermarsi sempre e di non proseguire se si perde la traccia (naturalmente dove si sa per certo che c’e’……), con un po’ di attenzione si vede pero’ un paletto sulla sinistra posto alla base della morena che ci indica che dobbiamo risalire il ripido ma breve pendio che ci separa dal ghiacciaio del Belvedere.
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Alla sommita’ della cresta vi e’ un altro paletto.
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Arrivati sulla strettissima cresta la si percorre per circa 300 metri tenendo il ghiacciaio sul lato sinistro e la si ridiscende nel punto in cui tale cresta inizia a puntare decisamente sulla destra verso la montagna.
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Fino a questo punto la passeggiata e’ sicuramente fattibile anche da chi non ha intenzione di fare salite impegnative ed e’ una validissima alternativa alla classica passeggiata ‘Belvedere-Zamboni’. La differenza principale e’ che ci si trova dalla parte opposta del ghiacciaio e il tragitto e’ piu’ lungo ma come grado di difficolta’ sono del tutto simili.

Ridiscesa la cresta sul suo fianco sinistro (20 metri ripidi su terreno friabile ma niente di impegnativo) si attraversa un torrente semi coperto da dei grossi massi che potrebbe essere anche piuttosto impetuoso dopo le piogge o in periodi di disgelo. Il punto dove si attraversa il torrente e’ segnato da ometti di pietra in quanto in questo tratto pietroso i segnavia scarseggiano un po’.
La linea rossa indica il torrente
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Lo spettacolo sulla parete est del Rosa, ormai sopra di noi, e’ a dir poco superlativo e ogni tanto scendono valanghe qua e la (cerchiata in giallo la valanga)
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<b>Seconda parte di salita ripida fino alla Sella del Cacciatore</b>
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Si prosegue in leggera salita su una zona pietrosa di detriti dei ghiacciai che scendono dal Rosa fino ad incontrare una seconda cresta abbastanza erbosa
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Questa piccola cresta si dirige decisamente verso l’inizio della parte ripida che si trova ai piedi del roccioso Crestone Marinelli che e’ ben visibile in primo piano.
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Il sentiero torna ad essere comodamente percorribile anche se la salita inizia man mano a farsi impegnativa e del resto dall’Alpe Fillar a dove ci troviamo il dislivello superato e’ veramente esiguo e per di piu’ avendo percorso un lungo cammino pressoche’ in ‘orizzontale’.
Si puo’ constatare, osservando in linea d’aria, che ci troviamo solo poco piu’ in alto dell’Alpe Pedriola.
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Dopo una decina di minuti di salita su quest’ultima cresta si puo’ vedere alle nostre spalle quello che resta del Lago Effimero che appare molto piu’ vicino a dove ci troviamo noi che alla Zamboni.
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Sullo sfondo la Zamboni con i suoi pascoli diventa sempre piu’ visibile man mano che si sale e sulla destra si scorge sempre meglio il Lago Effimero
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Si procede puntando decisamente la parete rocciosa del Crestone Marinelli fino a quando la si raggiunge. Solo a quel punto si capisce che bisognera’ costeggiarla sul margine di destra seguendo la sempre ottima e ben segnata traccia del sentiero.
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E’ qui che la salita si fa veramente impegnativa per superare i circa 700 metri di dislivello che mancano alla Capanna Marinelli.
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I tornanti si fanno sempre piu’ stretti e ripidi ma non si percorrono per il momento tratti esposti o pericolosi. Il sentiero e’ sempre ben individuabile e lo si percorre dapprima su terra battuta e poi su ghiaia piu’ o meno grossa. Anche i vecchi segnavia continuano ad essere ben visibili.
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Su un masso si legge di essere quasi a 2500 metri costeggiando da vicino la parte terminale del rumoroso ghiacciaio che scende dalla Nordend e che si trova sulla nostra destra
Dopo una quindicina di minuti di ulteriore salita si incontra una specie di gola sulla nostra sinistra che interrompe brevemente il Crestone Marinelli che si trovava sempre ai margini del sentiero e che stavamo costeggiando.
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Mantenendo la notevole ripidezza, il sentiero volta a sinistra nella valletta alla cui base si trova un nevaio che probabilmente e’ perenne.
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Non essendo molto ripido e trovandosi sul fondo della valletta, sarebbe forse percorribile senza ramponi anche se e’ normalmente molto ghiacciato trovandosi in un luogo quasi sempre in ombra.
Il margine sinistro della valletta e’ invece piuttosto ripido ma il sentiero lo percorre ugualmente a mezza costa in traverso puntando verso una bocchetta subito ben visibile alla fine della valletta (Sella del Cacciatore).
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Questo tratto di sentiero sara’ lungo circa 200 metri ed e’ tutto in traverso.Esso diventa pero‘ difficilmente percorribile in quanto terroso e friabile e in molti punti ci sono state dei micro scoscendimenti che lo rendono piuttosto pericoloso anche se una scivolata porterebbe ad una ‘slittata’ sul terriccio e la ghiaia di non piu’ di 15-20 metri che e’ la distanza dal nevaio sottostante.
Nelle condizioni trovate, per risalire in totale sicurezza lungo la valletta, il modo migliore era inforcare i ramponi e procedere sul poco ripido nevaio.
La Sella del Cacciatore che si intravede alla fine si affaccia sulla parte terminale del Canalone Marinelli e si trova ad un’altitudine di circa 2750 metri.
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La Capanna Marinelli si trova piu’ a monte sulla destra ma si rimanda ad eventuali aggiornamenti successivi per la parte finale del sentiero. Nel puntino rosso la Sella del Cacciatore, la Capanna e’ piu’ a monte probabilmente nel cerchio giallo in quanto si trova a 3000 mt cioe’ circa 200-250 mt di altitudine al di sopra del puntino rosso
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Messaggioda dreamer » ven ott 23, 2009 11:03 am

mi intrometto solo per segnalare che la marinelli dovrebbe stare un po' più su, nel tondino verde, dove si intravede un puntino bianco.

tenendo conto che la foto postata è presa dal moro, e che se sto alla zamboni la marinelli la trovo guardando a destra del roccione del canalone e proseguendo in diagonale verso sinistra lungo il nevaio stretto che sale dal ghiacciaio di nordend, per questioni di prospettiva dovrebbe essere proprio lì...

confermo poi che il nevaio sotto la sella del cacciatore (che ricordo aver letto su qualche cartina essere a quota 2621 - se la memoria non m'inganna) c'è sempre ed è quasi sempre in ombra, per questo motivo il sentiero si sviluppa sul bordo sinistro.

anticipo - senza foto, ma basandomi solo sui ricordi - che da lì in poi il sentiero sale ripido e costante, relativamente stretto, sempre su roccia, tenendosi principalmente sul versante del canalone, per giungere alla marinelli da destra, circa 45'-1h dalla sella. praticamente si sale per la massima pendenza tra il punto rosso e il cerchio che ho messo io. e lì sei veramente nel cuore del rosa, tu e lui, soli... [:0]

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Messaggioda borca99 » sab ago 06, 2011 6:33 pm

La scorsa settimana ho risalito parzialmente il Biv. Marinelli fino alla Sella del Cacciatore (poco piu' su della descrizione qui sopra) e ho fatto questo video.
Bella passeggiata nel cuore del Monte Rosa

[url="http://www.youtube.com/watch?v=MoFlXnPfb_8"][/url]
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