Rifugio Zamboni-Alpe Crosa-Alpe Rosareccio(Sentiero Priani)


Rifugio Zamboni-Alpe Crosa-Alpe Rosareccio(Sentiero Priani)

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Rifugio Zamboni-Alpe Crosa-Alpe Rosareccio(Sentiero Priani)

Messaggioda borca99 » mar set 06, 2016 2:23 pm

Rifugio Zamboni (2’070 mt) – Alpe Crosa (1’965 mt) – Alpe Rosareccio (1'835 mt)

Difficolta’ EE con le seguenti caratteristiche :

1)Lunghezza : Circa 1.45 h a cui bisogna naturalmente aggiungere i tempi di percorrenza (Pecetto) - Belvedere – Rifugio Zamboni e poi Alpe Rosareccio – Burky/Pecetto o viceversa a seconda del senso di marcia
2)Stato del sentiero : traccia sempre ben visibile, marcatura al momento presente solo nel tratto iniziale dal Rifugio Zamboni fino al bivio per l’Alpe Crosa poi al momento totalmente assente nella sezione recuperata verso l’Alpe Crosa e poi verso l’Alpe Rosareccio
3)Ripidezza : Primissimo tratto in leggera salita, poi sempre molto ripido in discesa salvo brevissimi tratti pianeggianti in corrispondenza di radure o presso gli alpeggi
4) Affollamento : scarso o nullo salvo il tratto iniziale dalla Zamboni fino al bivio per l’Alpe Crosa, sempre abbastanza frequentato soprattutto nei mesi estivi
5) Segnale del cellulare : buono

Il sentiero e’ intitolato a Giancarlo Priani ed e' probabilmente andato in disuso negli anni sessanta, dopo la costruzione della funivia dei piani alti e la realizzazione del sentiero saglio in costa, tra piani alti e zamboni. Le vecchie carte segnavano infatti che il sentiero preesistente faceva burki-rosareccio-crosa-pedriola.e dopo la chiusura della funivia è rimasto il solo sentiero rosareccio-piani alti-zamboni, probabilmente più agevole e meglio tracciato, mentre il passaggio dalla crosa, essendo non più caricata, è progressivamente scomparso.

Descrizione delle varie sezioni del percorso


Rifugio Zamboni – Bivio per Alpe Crosa

Dal Rifugio Zamboni si procede per una mezzoretta in direzione dei Piani Alti di Rosareccio seguendo le indicazioni ben visibili proprio accanto al rifugio. Questa prima parte e’ su percorso pianeggiante o leggermente in salita, per maggiori dettagli rimandiamo alla sezione dedicata a questo tratto
Questa foto sintetizza questo primo tratto che si percorre in 20-30 minuti
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Ad un certo punto il sentiero sale piu’ decisamente per una trentina di metri
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Appena dopo aver risalito questo breve tratto si incontra sulla sinistra il bivio per l’Alpe Crosa, chiaramente segnalato anche da un cartello di legno. In giallo evidenziata la direzione del sentiero principale che stiamo percorrendo e che porta ai Piani Alti di Rosareccio
Si tratta di un sentiero pre-esistente ed utilizzato agli inizi dello scorso secolo per raggiungere i due alpeggi, ma recuperato e reso nuovamente percorribile solo nel 2016 per merito dei Cacciatori di Macugnaga

Bivio Alpe Crosa – Alpe Crosa

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Alcuni scalini immettono nel sentiero
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In questa foto si vede il tratto iniziale che si snoda in discesa nel mezzo di una fitta vegetazione. La freccia al centro della foto indica il punto dove la discesa diventa piu’ ripida
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Alcune foto del tratto iniziale, che e’ stato ricavato con una paziente opera di sfoltimento della fittissima vegetazione
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Ad un certo punto si scorge sotto di noi il pascolo dell’Alpe Crosa che raggiungeremo a breve (gli alpeggi non sono visibili)
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Questa e la vista dal prato sottostante dove sorge l’Alpe Crosa che stiamo per raggiungere
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Qui si vede l’inizio della ripida discesa. Gran parte del percorso e’ ora formato da scalini di pietra, in parte pre-esistenti nel vecchio sentiero ed in parte posizionati recentemente dai Cacciatori di Macugnaga in occasione dei lavori di recupero
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Questi sono scalini chiaramente pre-esistenti nella traccia originaria

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L’arrivo all’Alpe Crosa
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Le frecce gialle indicano le costruzioni dell’Alpe Crosa e cerchiato il punto dove sono stati posizionati i cartelli nelle due direzioni di marcia
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Alpe Crosa – Alpe Rosareccio

Il sentiero prosegue inizialmente in leggera discesa verso l’Alpe Rosareccio lungo un prato dove e’ presente del terreno paludoso (segnato in giallo)
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Dopo una breve e lieve discesa si raggiunge un secondo prato dove si incontra uno splendido ruscello che scende dai Piani Alti di Rosareccio
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Alla fine del prato inizia una discesa molto ripida verso il sottostante Alpe Rosareccio, anche in questo caso formata da scalini di pietra recuperati dalla vecchia traccia e da scalini posizionati recente

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L’ultimo tratto della discesa diventa ancora piu ripido e si procede zigzagando
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I piu’ attenti potranno scorgere su una roccia un vecchissimo e sbiadito segnale rosso (non sembrerebbe neanche di vernice ....) confermante il fatto che stiamo percorrendo un vecchissimo sentiero
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Siamo finalmente in prossimita’ dell’Alpe Rosareccio (in giallo). L’ultimo tratto prima di raggiungere il prato attraversa una zona sassosa non particolarmente difficile da percorrere
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La parte tratteggiata in giallo indica il sentiero proveniente dai Piani Alti di Rosareccio nel quale si confluira’
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Ecco una vista dal basso dell’ultimo tratto molto ripido con il successivo attraversamento della pietraia
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Qui il punto in cui il nostro sentiero confluisce in quello proveniente dai Piani Alti
Da qui si prosegue verso valle
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Re: Rifugio Zamboni-Alpe Crosa-Alpe Rosareccio(Sentiero Pria

Messaggioda pitoro » mer ott 12, 2016 12:13 am

fatto nella nebbia di sabato scorso. Ora è segnato tutto e a prova di talpa. Certo che è stato fatto un lavoro enorme per ripristinarlo. Bravi e grazie!
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