Potenzialità turistiche (tesi turistica)


Potenzialità turistiche (tesi turistica)

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Potenzialità turistiche (tesi turistica)

Messaggioda Faenros Aligen » ven dic 28, 2012 3:59 pm

Cari navigatori-alpini delle vette di Internet, come avevo accennato nella pagina facebook, ho un interesse dal punto di vista affettivo per Macugnaga, perchè ci sono stato più volte da piccolo. E' stata il classico luogo della fantasia e del meraviglioso per me, con le sue alte cime innevate, le cascate e i torrenti.. E questo aspetto affascinante non è di certo venuto meno nonostante ci sia ritornato, da adulto, più volte.

E' per questo che ho voluto centrare la mia tesi triennale su Macugnaga e la Valle Anzasca. Mi sono laureato in Progettazione e gestione del turismo culturale il 12 dicembre scorso, presso l'Università degli Studi di Padova. Nel mio corso si è cercato di trasmettere un'ottica della destinazione turistica incentrata sul management e sul marketing, ma con una preparazione umanistica solida: storia, arte, letteratura...tanto che il corso ricadeva nella ormai disciolta (dalla recente riforma Gelmini) facoltà di Lettere e Filosofia.

Penso che quando si fa uno studio, o un lavoro, non lo si fa mai soltanto per sè. In particolare io devo ringraziare alcune persone di Macugnaga che mi hanno aiutato dandomi informazioni e materiali. E' anche per questo che desidero "ricambiare" per quanto mi è possibile.

Nella mia tesi ho evidenziato alcuni aspetti di Macugnaga come destinazione turistica, ho colto alcuni segnali locali (ad esempio l'importante processo di ottenimento della Carta Europea del Turismo Sostenibile da parte dei Parchi Naz. Val Grande e Veglia Devero Alta Valle Antrona) e ho cercato di avanzare delle proposte turistiche per migliorare l'offerta della destinazione.

Tuttavia le proposte, belle o brutte, giuste o sbagliate, non portano a nulla se non c'è il coinvolgimento degli attori locali, della popolazione che vive il territorio, dei suoi imprenditori, delle sue istituzioni.

Mi piacerebbe molto quindi mettervi al corrente del mio studio, parlare con chi fosse interessato a fare qualcosina in più per promuovere Macugnaga come destinazione turistica internazionale.

E' con questo spirito che vorrei mettere a disposizione il file completo della tesi, e rimanere a disposizione per parlare, discutere, attuare. Sono un giovane studente, ho cercato di utilizzare al meglio le conoscenze che ho acquisito, e di certo non pretendo di avere ragione, o di aver cristallizzato la verità. E' con umiltà e spirito di iniziativa che mi faccio avanti, nella speranza che il dialogo su queste potenzialità turistiche possa diventare anche reale e in luogo fisico, oltreché nel virtuale.

Nel mese di Gennaio conto di mettere online un piccolo sito personale dove poter rendere disponibile la tesi in formato scaricabile pdf.

Per intanto, Buone feste a tutti!

Angelo Faresin

prov. di Vicenza, Veneto
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Messaggioda tiger652 » sab dic 29, 2012 1:21 pm

Beh che dire, attendiamo di vedere il tuo lavoro!!!!!
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Messaggioda Faenros Aligen » gio gen 03, 2013 1:27 pm

Grazie, ora sto lavorando appunto sul sito in modo da poter rendere disponibili risorse senza ricorrere a servizi di upload/download esterni che potrebbero essere poco stabili o richiedere una scomoda registrazione a chi voglia usufruirne.

Per intanto Buon 2013 !
Faenros Aligen
 
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Messaggioda Faenros Aligen » sab gen 05, 2013 4:07 pm

Ho pubblicato il sito, è ancora in fase di elaborazione ma mi premeva mettere a disposizione il file :) Lo trovate quì http://www.angelofaresin.net/wp/studi-studies/

Attendo commenti, critiche, pareri, consigli! ;-)
Faenros Aligen
 
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Messaggioda Angelo » sab gen 05, 2013 10:57 pm

<div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Faenros Aligen ha scritto:

Ho pubblicato il sito, � ancora in fase di elaborazione ma mi premeva mettere a disposizione il file :) Lo trovate qu� http://www.angelofaresin.net/wp/studi-studies/

Attendo commenti, critiche, pareri, consigli! ;-)
</span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">
letta Sua tesi:
- interessante mette in evidenza i "soliti" vizi della ns terra
- questione reddito da ecoturismo? Come si campa?
- questione seconde case e "letti freddi"=proposte (esclusa espropriazione)?
Angelo
 
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Messaggioda petardo » dom gen 06, 2013 4:35 pm

Tesi gia' sparita?[:0]
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Messaggioda Faenros Aligen » lun gen 07, 2013 7:10 pm

No, si trova sempre su www.angelofaresin.net nella sezione "Studi / Studies".

E' soltanto cambiato il link (ora è http://www.angelofaresin.net/wp/studi-studies-2 ), in quanto sto lavorando al sito, che ho creato da poco :)

Vi consiglio per il futuro di andare sempre su www.angelofaresin.net e poi cercare la sezione interessata.

Per rispondere ai primi quesiti:

Gentile omonimo (mi chiamo Angelo anch'io), la ringrazio di aver prestato attenzione al mio elaborato. Come scrivevo anche in messaggio ad un altro utente di questo forum, è una soddisfazione sapere che qualcuno si prende la briga di leggere il mio lavoro, visto che è costato tante ore e passione. Andiamo alle interessanti domande da lei sollevate.

1)Non saprei dire se siano vizi "soliti" o meno, e da quanto tempo; lei certo conosce il territorio da più tempo di me. Da parte mia ho cercato di ottenere dei dati turistici, da varie fonti, e metterli insieme, confrontandoli con quelli di altre realtà più affermate. Certo ho potuto contare sull'aiuto di alcune istituzioni e persone locali, ma vivendo in un'altra regione, di certo la mia percezione della destinazione sarà diversa dalla sua.
E' proprio per questo che ho utilizzato degli strumenti (analisi SWOT, Benchmark con altre destinazioni) che reputo validi, per avere un quadro il più possibile fedele.
Sono felice di leggere che anche lei condivide (o così mi pare) l'analisi.

2)"Come si campa?", domanda diretta e complessa.
Le proposte strategiche che ho messo per iscritto si propongono di allargare l'orizzonte promozionale di Macugnaga (veda la proposta del club di Prodotto di respiro internazionale "Walser Qualitat", e l'adesione alla Carta Europea del Turismo Sostenibile) in modo da attirare flussi turistici adeguati. Maggior interesse dei turisti internazioni significa maggior affluenza di turisti, e dunque creare maggiori guadagni per gli operatori locali, e nuovi posti di lavoro. Non soltanto gli alberghi e i ristoranti sono "portatori d'interesse locale", bensì anche molte altre attività commerciali e non commerciali: trasporti pubblici e privati, associazioni,etc. Naturalmente la promozione da sola non basta, servono dei Prodotti turistici adeguati. La gestione di una destinazione turistica è un processo lungo ed elaborato, in quanto la catena dei valori di una destinazione è composta da molti fattori. La collaborazione di tutti i portatori d'interesse è essenziale (come ho scritto più volte nella tesi).

Concretamente, il primo passo da me proposto nella tesi è l'istituzione di un "Forum per il Turismo Sostenibile in Valle Anzasca", strumento di formazione e dialogo dei portatori d'interesse nel territorio (stakeholders). E questo strumento non è poi così difficile da attuare: basta la volontà degli stakeholders, pubblici e privati.

3) Sulla questione delle seconde case. Diciamo che dal mio personale punto di vista, la seconda casa non è di per sé né positiva né negativa in termini turistici. Naturalmente, in termini generali, la presenza massiccia di seconde case "complica le cose" nell'elaborazione di statistiche turistiche, importanti per rendersi conto dell'andamento del turismo. E cosa non meno importante, costituiscono delle "realtà competitive" nei confronti delle strutture ricettive tradizionali come gli alberghi. La risposta non è una sola e non posso darla io, in questa sede. Il percorso che auspico nella mia tesi è un percorso partecipato, dove chi è direttamente interessato (comune, comunità montana, guide, albergatori, ristoratori, cittadini, etc.) si confronta su come far crescere la propria destinazione turistica, costruendo un piano strategico con delle azioni concrete. Non credo esista una ricetta valida per tutti i casi, bisogna mettersi a studiare insieme le varie possibilità, prendendo anche spunto dalle miglior pratiche di altre località turistiche, e scegliere insieme quale soluzione adottare.



Spero di aver chiarito ulteriormente il mio punto di vista (espresso nella tesi) sull'argomento, e ringrazio per l'opportunità delle domande che mi sono state rivolte. Se l'interesse per l'argomento dovesse crescere, sarei disposto a venire di persona a Macugnaga per una serata di dialogo sul tema.

Buona serata!
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Messaggioda meccia » lun gen 07, 2013 10:09 pm

<i>"Concretamente, il primo passo da me proposto nella tesi è l'istituzione di un <b>"Forum per il Turismo Sostenibile in Valle Anzasca", </b> strumento di formazione e dialogo dei portatori d'interesse nel territorio (stakeholders). E questo strumento non è poi così difficile da attuare: <u>basta la volontà degli stakeholders</u>, pubblici e privati."</i>

<font color="black"><i>R:se la volontà fosse tanto <u>costante</u> e ferrea da dimostrare almeno un interessamento!</i>
<i>(firmato odioilunedì)</i></font id="black">

no,no .....il lavoro è davvero lodevole.
personalmente propendo verso un "modello macu" formato da tanti piccoli passi . perfino da passi indietro! abbandonando velleità e numeri di un passato che non tornerà mai piu'. passi verso un'offerta basata su target ben focalizzati, che cercano compromessi, stili di vita e riscoperta di valori .

naturalmente oltre a questo target, si puo' dare (in uguale misura) spazio alla clientela che "farebbe" la fortuna di quelle località turistiche a cui dovremmo sottrarre clientela ( ma perdonami : di costoro io non mi curo). (ma capisco che: lavoro è lavoro[;)]) .
cmq,
spero davvero che iniziative di confronto fra operatori portino a delle sinergie per piani di lavoro nel comune interesse. contro la scarsità di risorse pubbliche, contro l'assurdità della burocrazia
e contro il fisiologico invecchiamento di una generazione imprenditoriale.

ma anche qui: preferisco credere nelle nuove generazioni. in una loro unità, anche se più per neccessità che per vocazione. in imprenditori turistici che raggiungano questa amena località per vocazione ( ed equa remunerazione) ed attratti da pigioni finalmente ridimensionate dalla reale situazione. nelle potenzialità delle ristrutturazioni delle seconde case in bio edilizia. nella creazione di una "via walser" che coincida col TMR.(ecc.ecc.).

piccoli passi per creare una reale volontà.

cordialmente
meccia
 
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Messaggioda Faenros Aligen » mar gen 08, 2013 11:57 am

A riguardo mi permetto di segnalare il percorso partecipato che in questo 2012 appena passato è stato portato avanti dal Parco Nazionale Val Grande e dal Parco Veglia Devero Alta Valle Antrona, e dagli stakeholders dei rispettivi territori, verso l'ottenimento della C.E.T.S.

Il percorso è iniziato a gennaio 2012 (www.parcovalgrande.it/pdf/CETS.percorso ... Libera.pdf) e ha visto un coinvolgimento di varie realtà: enti/istituzioni/aziende/associazioni,etc. e si è concluso nel novembre 2012 con il forum conclusivo al quale ho partecipato (http://www.cmverbano.net/eventi-manifes ... e-1500.asp) durante il quale sono stati firmati gli impegni per il Piano d'Azione dai vari soggetti interessati.
Guide, associazioni, imprenditori,etc. si sono impegnati a portare a termine entro i tempi stabiliti delle azioni strategiche *volontarie* per il turismo sostenibile nel territorio.

Si tratta di attività variegate: attività di tipo informativo/promozionale (ad es.creare degli infopoint), scelte di tipo sostenibile nella propria attività (ad es.passare all'uso di prodotti detergenti biologici nelle aziende ricettive), iniziative commerciali/promozionali (ad es. creare e commercializzare dei prodotti tipici biologici), iniziative di volontariato (ad es. manutenzione gratuita di sentieri).

Una frase ricorrente negli incontri del 2012 è stata "Scegliere quale fiammella accendere anziché maledire l'oscurità".

Questo modello di azioni volontarie sottoscritte è secondo me un grande passo avanti, un modello da seguire, in quanto promuove l'idea che i vari attori locali di un territorio possono mettersi d'accordo e agire investendo in una stessa direzione.

Per saperne di più sulla C.E.T.S. vi lascio alcuni link

http://www.federparchi.it/cets.html
http://www.europarc.org/home/
http://www.parcovalgrande.it/pagina.php?id=71
Faenros Aligen
 
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